In questo articolo ti parlo di 3 importanti Strategie poco usate, ma che daranno una spinta importante alla tua possibilità di trovare lavoro.

Oggi ospito un articolo di Stefano Mini. Stefano è un blogger, un esperto sul campo nel “trovare lavoro” e un avventuriero in procinto di realizzare un grande sogno. Trovi tutto su di lui, compresi centinaia di utili articoli, su www.mindcheats.net. La parola a Stefano

Se stai cercando lavoro, non devo stare qui a dirti che non è la cosa più facile del mondo. Ma…

Non è nemmeno la più difficile, lungi dall’esserlo. Anzi, se usi le giuste strategie, trovare lavoro è solo una questione di tempo (di solito poco).

bilancio familiare

Vediamo le 3 Strategie

1 – FAI RISALTARE IL CURRICULUM

Immagina questa scena: sulla scrivania del reclutatore c’è una pila di curriculm che copre la tastiera, centinaia di fogli uno più uguale dell’altro. Squilla il telefono, arrivano clienti, c’è da fare le buste paga. L’ultimo pensiero del datore, in quel momento, è stare a leggere tutti i curriculum. E il tuo è perso lì in mezzo, nella massa.

È questa la realtà che si prospetta di fronte al datore sempre più spesso, e per questo un qualsiasi CV anonimo uguale agli altri non ha senso di esistere: verrà cestinato ancora prima di essere letto, perché non attira l’attenzione. Il tuo curriculum deve urlare “FERMO! Smetti di fare quello che stai facendo e leggimi ora!”

Ecco tre consigli per creare un curriculum che cattura l’occhio del datore e aumenterà di 3-5 volte la possibilità che venga letto immediatamente, invece che essere messo nella pila sempre più grossa dei “da leggere”.

1) Usa un modello chiaro e pulito

In due parole: non Europass.

C’è questo mito del modello europeo, che è l’unico formato “accettato” dai datori. In realtà, se vai a chiedere a qualsiasi datore serio, ti risponderà che Europass è un obbrobrio. Le ragioni principali sono queste:

  • È un modello “standard”, che per definizione ti fa sembrare uguale alla massa.
  • Le informazioni sono disposte in modo più o meno casuale ed è difficile leggerlo rapidamente.
  • Ci sono così tante informazioni inutili che trovare i tuoi punti di forza è come trovare l’ago in un pagliaio.
  • Non può essere personalizzato in base alle tue esigenze e la tua esperienza.

In altre parole, Europass è stato creato da qualcuno che evidentemente non ha mai dovuto cercare lavoro nella sua vita. Altrimenti, avrebbe concepito qualcosa di quanto meno guardabile. Purtroppo in Italia (e praticamente solo qui) alcuni datori, di certo non dei professionisti in materia di reclutamento, chiedono espressamente Europass per qualche arcana ragione. Quindi dovresti tenerne uno pronto, ma usalo solo se il datore te lo chiede direttamente e senza spazio per l’interpretazione.

In ogni altra situazione, un modello chiaro e sintetico (1 pagina, 2 se hai molta esperienza) sviluppato da te è da preferire.

2) Stampa su carta pesante

Questo è un trucco che in vita mia non ho mai visto, e di curriculum ne ho fatti passare a centinaia negli ultimi anni. Ma ogni volta che l’ho consigliato a un cliente, il risultato ottenuto è stato straordinario. Quindi, presta attenzione.

La carta comune da fotocopia pensa 80 grammi al metro quadro, a volte 70 grami, quella un attimo più pesante 90 grammi. Il 99% abbondante di tutti i documenti stampati sta su questa grammatura, ed è una cosa noiosa.

Perché non usare una carta più spessa? Acquista fogli da 120 o 140 grammi al metro quadro, per dare al tuo curriculum quel piacevole effetto “cartoncino leggero”. Ad esempio, i volantini pubblicitari sono spesso stampati a 140 g/m2: la sensazione in mano è molto migliore, sei d’accordo?

Quando un datore prende in mano un curriculum da 140 g/m2, istintivamente vorrà leggerlo perché non gli è mai capitata una cosa del genere. Figurone assicurato.

3) Usa una lettera di presentazione efficace

La lettera di presentazione viene spesso saltata a piè pari da molti candidati, soprattutto giovani. In realtà, è uno strumento forse ancora più importante del curriculum per farsi notare.

Il motivo è che una lettera di presentazione può e deve essere personalizzata per ogni singolo invio, al contrario del curriculum che va personalizzato solo per ogni settore in cui cerchi lavoro. Inoltre la lettera viene letta più facilmente, perché è scorrevole. Quindi scriverne una efficace, che metta in luce i tuoi punti di forza, è indispensabile se vuoi che il tuo CV venga letto subito.

Ecco come scrivere un buona lettera di presentazione in 3 parti:

  1. Spiega il tuo punto di forza principale, e dì che hai le esatte caratteristiche ed esperienze richieste dal datore (trovale, ad esempio, nel bando di lavoro, o telefona direttamente al datore per avere informazioni).
  2. Illustra, con un elenco puntato, alcuni esempi che dimostrano le competenze di cui hai parlato sopra. Se ad esempio hai scritto di essere un esperto pubblicitario, puoi dire: “negli ultimi 6 mesi ho gestito una campagna pubblicitaria con ROI del 148%“.
  3. Nel terzo paragrafo introduci il curriculum che mandi in allegato, e specifica che vuoi lavorare fin da subito e puoi contribuire ad aggiungere valore all’azienda. Menziona eventuali date in cui non sei disponibile per un colloquio, e inserisci i tuoi contatti (che devono essere sia qui che sul curriculum).

2 – SFRUTTA TUTTI I CANALI A TUA DISPOSIZIONE

Per molti, il contatto con il datore si ferma all’invio del curriculum. Grave errore! Il curriculum non è uno strumento di assunzione, ma di selezione.

Significa che con il curriculum sbagliato verrai scartato subito, ma nemmeno il miglior CV del mondo ti farà assumere direttamente. Devi fare altri passi. La conseguenza diretta del CV per molti è il colloquio di lavoro, ma limitandoti a questi ti tagli fuori una grossa fetta di opportunità. Eccone tre.

1) Linkedin

Linkedin è il “social network dei professionisti“, ormai diffuso quasi quanto Facebook negli Stati Uniti ma che sta prendendo piede solo adesso in Italia. Ma anche se viene usato solo dai datori tecnologicamente più all’avanguardia, non significa che non lo puoi sfruttare per trovare lavoro.

Anzi, è una ghiotta opportunità perché in Italia in pochi lo sanno usare bene. Per questo farai bella figura con qualsiasi datore.

Iscrivendoti ai vari gruppi Linkedin, puoi entrare in contatto con un sacco di persone che lavorano nel tuo stesso settore: datori e potenziali colleghi. Parlando con loro farai girare il tuo nome, e quando ci sarà un’opportunità di lavoro i datori potrebbero contattare te ancora prima di pubblicare un bando.

Il secondo grande vantaggio di Linkedin è che si piazza bene sui motori di ricerca. Questo significa che se un datore si interessa al tuo curriculum e decide di cercare il tuo nome su Google, con buona probabilità la prima cosa che vedrà sarà il tuo profilo Linkedin. Se lo compili come si deve, avrai un colloquio di lavoro garantito.

Per imparare a compilare un profilo su Linkedin, leggi questo articolo.

2) Contatto diretto

Ancora invii curriculum cartacei o via email? Grave errore: il modo migliore per farsi subito notare dal datore è portargli il tuo curriculum di persona.

Un mio amico ha lavorato per 9 mesi a Londra qualche anno fa, e ora si è trasferito a Edimburgo. In entrambi i casi, ha trovato lavoro in meno di una settimana in una città che non ha mai visto in vita sua e senza conoscere nessuno.

Come ha fatto?

Cito le sue parole: “ogni bar di Edimburgo mi conosce e ha una copia del mio curriculum“.

È andato di persona in ogni pub della città, e ha speso giornate intere a consegnare curriculum a mano nelle varie attività commerciali. Dopo pochi giorni, il suo telefono ha iniziato a squillare.

Quando possibile, fai due parole con il datore mentre gli consegni il curriculum: dimostrati attento, e non avere fretta. Anche solo 15 secondi di introduzione fatta bene lasciano il segno, e avrai aumentato a dismisura le possibilità di essere richiamato.

3) Networking

È difficile riassumere il networking in poche parole, ma se dovessi farlo, direi: “conosci più persone possibile, aiutale senza chiedere nulla in cambio, così saranno più disponibili ad aiutare te in futuro“.

Il networking è una forma di “amicizia leggera”: non sei in intimità con qualcuno abbastanza da andare al bar insieme o invitarlo alla cena di natale con la nonna, ma vi state simpatici a vicenda e vi date una mano. Questi contatti sono l’anima del commercio, e per avere una carriera brillante dovrebbero essere sempre la tua assoluta priorità. Non esiste un sistema migliore per trovare lavoro del networking.

Il suo unico problema è che ci mette un po’ a ingranare. Inviare curriculum ha la stessa (bassa) efficacia, sia al primo che al milionesimo invio. Ma all’inizio, il networking non ti porterà a grandi possibilità. Ma passato qualche mese, le telefonate per nuovi lavori ti pioveranno dal cielo. A volte, anche se non ne fai richiesta direttamente. Con un buon networking, non ti servirà nemmeno compilare un curriculum per trovare lavoro.

Circa il 50% di tutti i lavori nei Paesi occidentali viene ottenuto nel “mercato del lavoro nascosto”, ossia quello non pubblicizzato tramite annunci. In altre parole, la posizione viene riempita ancora prima che venga resa nota la disponibilità. È in quel 50% che vuoi essere tu, perché l’altra metà è il terreno dei disoccupati che si scannano per una posizione mal pagata e instabile. Il mercato del lavoro nascosto, dove lavora il networking, è il settore elitario.

Questi lavori vengono ottenuti conoscendo qualcuno che introduce qualcun altro. Ad esempio, io sono un meccanico con esperienza che cerca lavoro. Conosco Beppe, che a sua volta è amico di Gianni, che gestisce un’officina grossa. Un dipendente di Gianni annuncia che fra 2 settimane si trasferisce con la sua ragazza a Lima, in Perù, quindi a Gianni serve un nuovo meccanico. Beppe lo viene a sapere, e dice a Gianni: “senti, conosco questo tizio, Stefano Mini, che è un meccanico esperto, se vuoi te lo presento.” Beppe dice di sì, e io ho appena trovato un lavoro senza fare niente.

Questo è solo un esempio di come funziona il networking, ma le sue possibilità sono illimitate. Quindi se ancora non lo stai facendo, vai a conoscere persone e aiutale senza chiedere nulla in cambio: è il modo migliore per farsi degli amici disposti ad aiutarti a trovare lavoro.

3 – METTI I BISOGNI DEL DATORE AL PRIMO POSTO

Siamo tutti un po’ egoisti.

Quando cerchi lavoro, sei concentrato su te stesso: l’affitto che devi pagare, la nuova Playstation che ti vuoi regalare per natale, la tua voglia di fare esperienza, eccetera eccetera. Ma al datore, di tutto questo, non gliene frega niente.

Anche il datore, in quanto essere umano, è egoista e pensa a sé stesso: migliorare la produzione, aumentare il fatturato, trovare risorse valide.

Se vuoi veramente entrare in sintonia col datore, devi assumere il suo punto di vista e parlare con il suo linguaggio. Non parlare di te, ma del datore.

“Ma come” penserai ora, “pensavo che nel curriculum e nel colloquio dovessi parlare di me stesso”.

Sì, e no.

Nelle tue interazioni col datore, devi parlare di te stesso solo nella misura entro la quale aiuta il datore a capire come gli puoi far guadagnare o risparmiare soldi.

Quindi, prima di parlare, chiediti: “quello che sto per dire aiuterà il datore a capire come gli farò guadagnare o risparmiare soldi?” Se la risposta è no, non dirlo o scriverlo sul CV. È una delle lezioni più importanti che potresti mai imparare nel mercato del lavoro.

CONCLUSIONE

Questi sono i 3 importanti consigli che puoi applicare fin da subito per trovare lavoro velocemente, che ti differenzieranno dalla massa di altri candidati. Tu ne hai mai applicato qualcuno? Come ti sei trovato? Ne hai altri da consigliare? Fammelo sapere nei commenti

E se vuoi avere altri consigli per un CV spettacolare, puoi scaricare il mio modello di curriculum.

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