Come risparmiare un 30/50% sulle spese per i tuoi figli? Una possibilità reale è data dai negozi usato bimbi. Ma bisogna saper scegliere! Ecco una guida ricca di utili consigli.

Ho chiesto di scrivere questa guida a Raffaella Comunetti, esperta sul tema e co-titolare del Baby Bazar di Varese. Ha fatto un ottimo lavoro, ricco di spunti utili e molto piacevole e frizzante da leggere. Se ti va, dopo aver letto l’articolo, facci sapere cosa ne pensi e quali consigli hai trovato utili.

Uno dei momenti più difficili da affrontare economicamente anche per una famiglia con entrate finanziarie medie (ca. 2500 euro/mese), è l’arrivo di un figlio. La nascita di un bebé, quando non di gemelli, rappresenta una rivoluzione senza precedenti sul budget di spesa familiare, un boomerang finanziario che si protrae per molti anni, oggi che i figli lasciano sempre più tardi la casa dei genitori.

Anche se cercherai di ridurre al minimo indispensabile le spese per l’acquisto delle attrezzature necessarie al bebé in arrivo, non potrai evitare di acquistare alcuni beni ritenuti oggigiorno indispensabili: il fasciatoio pieghevole per ottimizzare gli spazi in bagno, un ovetto, obbligatorio per i viaggi in auto, una culla o un lettino più grande dotato di paracolpi e riduttore, pannolini usa e getta o pannolini lavabili, una sdraietta, i giochi che lo aiutano a crescere, ecc.

Ti capiterà, o perlomeno ti auguriamo ti capiti di ricevere in dono, o in prestito temporaneo, molti di questi oggetti da amici e parenti che hanno avuto bambini prima di te e scoprirai di avere, per i primi mesi del tuo bebé, molte più cose di quelle che avresti comprato.

bilancio familiare

Ma se questo non succede perché sei nuovo nella tua zona o se, per sfortuna, gli oggetti regalati o prestati non sono adatti al tuo bambino, sono troppo vecchi o sono fuori stagione?

PUOI AFFIDARTI AI NEGOZI USATO BIMBI

Una nuova risorsa che accorre in tuo aiuto sono i negozi dell’usato bimbi o per l’infanzia. Molti dei negozi che aprono sono affiliati in reti in franchising (tra le più famose Baby Bazar, Secondamanina, La Birba, Baby Boom) e prendono le distanze dai mercatini dell’usato in voga a partire dagli anni ’70 perché offrono spazi espositivi curati, pulizia e igiene e una selezione attenta della merce esposta, la cui ricchezza merceologica copre l’intero fabbisogno di un bambino da 0 a 12 anni.

La marcia in più di questi negozi è rappresentata dalla merce esposta che, essendo appartenuta a dei bambini che, si sa, crescono in fretta, è spesso molto recente e ancora in uno stato più che perfetto.

Ne deriva che l’acquisto di un lettino in legno usato con sponde abbattibili, di norma utilizzato da una famiglia per un periodo da 3 a 6 anni per una media di due bambini, a un prezzo di solito ridotto del 50/60% rispetto a un nuovo equivalente, comporta un risparmio notevole nei primi anni di vita del bebè.

Stessa cosa per l’acquisto di un trio usato (passeggino, navetta o navicella e ovetto per l’auto) a un prezzo che è di norma un terzo di quello del nuovo per un oggetto che ha avuto il suo picco di utilizzo nei primi 10 mesi di vita del bambino e che, per ragioni di crescita e ingombro, viene abbandonato molto presto per soluzioni di viaggio e di trasporto più maneggevoli.

Il mondo dell’usato bambino non riguarda solo le attrezzature ma comprende anche gli apparecchi elettrici ed elettronici che aiutano le mamme nella crescita dei loro bambini a partire dai tiralatte, gli sterilizzatori, gli scalda biberon, gli omogenizzatori, i thermos, gli umidificatori, gli apparecchi per il lavaggio nasale e così via.

Mia madre direbbe che nessuno di questi oggetti è davvero indispensabile, ma è anche vero che oggi sono poche le mamme che possono permettersi di stare a casa dal lavoro per lunghi periodi dopo il parto.. e il tempo per cucinare, sterilizzare e scaldare è sempre meno!

Se hai visitato un mercatino dell’usato per bambini almeno una volta, avrai notato che la maggior parte dell’esposizione è occupata dall’abbigliamento. Anche se forme di baratto e scambio regolamentate fra mamme stanno prendendo sempre più piede (scambi nei gruppi su Facebook, Swap Party e Swap Shop, scambi all’interno di gruppi informali come i GAS o i mercatini tra privati), l’abbigliamento usato rappresenta ancora una delle fonti di guadagno principali dei negozi di seconda mano.

La ragione è presto detta. I bambini richiedono una quantità di abbigliamento impressionante, che non diminuisce con l’età. Poter acquistare a poco prezzo un numero congruo di articoli di abbigliamento e di scarpe di qualità rende le mamme più sicure nell’affrontare i frequenti cambi di pannolino, e relative fuoriuscite di pipì e cacca, le richieste dell’asilo nido e le difficoltà di asciugatura legate al tempo atmosferico. La possibilità di accedere, inoltre, a capi firmati di seconda mano, spendendo cifre molto contenute, soddisfa il bisogno di offrire quanto c’è di meglio ai propri bimbi.

Un’altra categoria merceologica importante nei negozi di usato bambino è rappresentata dai giocattoli di seconda mano. Nei mercatini specifici per l’infanzia puoi trovare giocattoli usati per i neonati, per i primi passi, puzzle e giochi di società, giochi da giardino e da esterno, biciclette e tricicli a prezzi irrisori. Prima dell’acquisto è sempre possibile testarne la funzionalità, la robustezza e la completezza per essere certi di portare a casa un bene che durerà nel tempo, almeno fino a quando il bambino si stuferà, e chiederà altro, o sarà diventato troppo grande.

MA ATTENZIONE A FARE LA SCELTA GIUSTA!

L’opportunità di risparmio per le famiglie parte dalla corretta selezione dei beni proposti dai negozi dell’usato bambino. L’attenzione alla qualità dei beni durante le fasi di ritiro della merce, alla pulizia, alle omologazioni nel caso di beni come i seggiolini auto usati, all’originalità dei capi firmati, accrescono il valore dei beni agli occhi dell’acquirente. In un negozio di usato bambino rivolto all’infanzia e alle famiglie, quest’attenzione deve essere maniacale per salvaguardare l’approccio sereno all’usato di chi si avvicina a questo mondo per la prima volta.

La selezione è di norma sottoposta a regole precise a garanzia della qualità dei beni esposti: capi integri, lavati e stirati, prodotti di marca (si evita di ritirare merci di qualità troppo bassa il cui prezzo sarebbe troppo vicino a quello proposto per il nuovo), prodotti omologati e recenti. La qualità è proporzionale alla preparazione del personale addetto al carico della merce. A questo riguardo, i mercatini in franchising garantiscono un livello qualitativo superiore perché il personale ha più occasioni di confronto e di crescita formativa.

OLTRE A RISPARMIARE PUOI ANCHE GUADAGNARE E FARE DEL BENE

Il mondo dell’usato è al contempo una fonte di risparmio a sostegno del bilancio familiare e un modo per arrotondare le entrate finanziarie di una famiglia. Non esiste più, infatti, una distinzione netta fra la mamma che porta in vendita la merce e quella che acquista; sempre più spesso le due figure si sovrappongono.

Chi è conquistato dal valore del riuso “intelligente”, e decide di portare in vendita le cose dei suoi bimbi, finisce di norma per diventare acquirente a sua volta, convinto nel passaggio dalla bontà della selezione in entrata fatta sulle sue cose e dalla varietà dell’offerta dei negozi dell’usato bambino.

Il guadagno netto sui beni venduti con il sistema del conto vendita è generalmente del 50% del prezzo dato al bene. Ciò significa che una famiglia può rientrare di una percentuale che va dal 25% al 35% di ciò che ha speso per comprare il bene in origine. Il guadagno è esente da tasse e non deve essere dichiarato, mentre è il negozio a farsi carico della tassazione sull’operazione di compravendita.

Il mercato dell’usato è un fenomeno sociologico di grande portata che si sta imponendo come scelta di un numero sempre crescente di famiglie. Le ragioni sono molteplici. Prima fra tutte l’attenzione per l’ambiente. L’usato distrae una grande quantità di beni altrimenti destinati alle discariche e riduce le emissioni di CO2 nell’aria per la produzione di beni nuovi, in una logica anti consumistica. Alcuni studi sulla Second Hand Economy sono riusciti a dimostrare che una maglietta consuma nel suo ciclo di vita 10,8 Kg di CO2 e che un libro emette nell’atmosfera fino a 27 Kg di Co2, dopo aver determinato il taglio di circa 24 alberi!

Un altro motivo diffuso che spinge le persone ad avvicinarsi a un negozio dell’usato è il piacere nel dare ai propri beni una seconda vita, con un’altra famiglia e con altri bambini.

Infine, c’è il desiderio di rimpinguare le casse familiari o, più semplicemente, reinvestire i guadagni nel negozio stesso, acquistando altri beni necessari.

l fenomeno della vendita di secondamano, pur bene accolto e sempre più radicato nelle città e nei paesi, deve ancora fare i conti però con i preconcetti di chi associa l’usato al rifiuto e l’acquisto di usato alla povertà. I “mercatini” dell’usato rappresentano il fulcro di una rivoluzione culturale e di costume che li rende sempre più simili ai negozi tradizionali, pur mantenendo caratteristiche uniche.

Un negozio di usato bambino moderno offre molteplici servizi alla clientela come la fidelity card, la vendita online, un’assistenza alla vendita di livello, buoni regalo, orari flessibili, consulenza, attenzione ai bisogni dei bebé (stazione per il cambio del pannolino e per l’allattamento, possibilità di parcheggio nelle vicinanze, ecc.). Ma solo con l’innalzamento del livello del servizio e della qualità sarà possibile abbattere i tabù dell’usato e affermare il diritto delle cose di vivere più di una vita, purchè rimanga intatto il servizio reso dai beni stessi e il piacere nell’usarli.

Detto ciò fa piacere vedere quanti fra voi scelgono l’usato e si affidano alla nostra professionalità sia per ragioni di guadagno sia di risparmio in un’epoca in cui, dal risparmio, può nascere un mondo più sostenibile per tutti.

Ringrazio Raffaella per aver condiviso con noi le ragioni e i vantaggi di scegliere l’usato bimbi. E ne approfitto per ricordarti che trovi il bazar di Raffella cliccando qui. Buona scelta.

Fonte foto Google

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